Archivio per Febbraio 2006

Non è una vignetta…

Febbraio 19, 2006
Purtroppo questa non è una vignetta, ma si ride per non piangere, sperando che chi legga queste cose e non conosce i fatti italiani, immagini che la Padania sia realmente uno stato indipendente e sovrano.

Come sia dissento dallo slogan, non sono nostre le radici di chi vuole offendere irridendo, qualcuno lo può fare pure, ma non fa parte della cultura del mio Paese, che ha saputo sempre trovare, anche a fatica, le strade per la convivenza tra popoli diversi.

Intanto i disordini non si fermano e non vedo vie di uscita, se non questo viaggio del Papa in Turchia; è ancora presto per dirlo, ma al momento solo Benedetto XVI è la voce autorevole di un occidente che vuole il rispetto e la pace.
Grazie
don Tommaso

Sentirsi Cassandra.

Febbraio 19, 2006


LA MAGLIETTA

DELLA

VERGOGNA

MARCO BERTOLA

In Avvenire del 18 febbraio 2006

Con l’aria che tira, valeva la pena scherzare su Maometto? Se lo chiede il mondo intero da settimane, mentre le ambasciate bruciano, i disordini divampano in tutto il mondo islamico, si combatte e si muore per rispondere a una provocazione. Né belle né nuove, quelle vignette – ora purtroppo anche italiane – sono state il carburante che strateghi del disordine mondiale aspettavano per scatenare le loro folle impazzite contro gli infedeli. Ieri è toccato all’Italia, con il tentato assalto contro il nostro Consolato a Bengasi, in Libia. La polizia locale ha contrastato la manifestazione, difendendo la sede diplomatica e i nostri concittadini che vi si trovavano. Ma, pur nella frammentarietà delle prime notizie, il bilancio è tremendo: decine di morti tra i manifestanti, decine di feriti. Con l’aria che tira, non era proprio il caso che un ministro della Repubblica si divertisse a sfoggiare, nei giorni scorsi, magliette raffiguranti quelle famigerate vignette. Una casualità, l’attacco all’Italia, coincidenze temporali fortuite. Ma non a caso il ministro avvertiva subito l’urgenza di difendersi: vanno avanti così da un sacco di giorni, tutto è cominciato molto prima delle mie magliette…

E in giornata, prima delle drammatiche notizie dalla Libia, aveva dovuto ammettere di essere stato a un passo dalla cacciata dal governo, dissociatosi comunque dalla sua iniziativa. Non c’è più giusta motivazione che valga. Non ci sono rivendicazioni di reciprocità che abbiano significato di fronte alle fiamme che divampano in mezzo mondo. Irridere i simboli religiosi altrui, calpestare le sensibilità più delicate è certo il modo peggiore per scongiurare lo scontro di civiltà che ci sta dinanzi. È vero, in molti Paesi islamici i diritti delle altre fedi sono calpestati. È vero, a testimoni della fede cristiana mansueti e rispettosi come don Santoro è stata riservata una fine tremenda. È vero, soprattutto, che c’è, dietro queste sollevazioni in tutto il mondo musulmano, una regia che strumentalizza, essa per prima, un sentimento religioso portato all’eccesso.
Ma non c’è contrappasso che tenga, non c’è provocazione che valga la vita di un solo uomo. Non siamo “più liberi”: ora che la gente muore perché Maometto è stato offeso, dobbiamo solo essere più responsabili. Di certo, non siamo più forti di fronte all’arroganza dell’estremismo islamico se rispondiamo provocando. Da chi ha incarichi politici di rilievo nazionale era doveroso attendersi una diversa consapevolezza. L’Italia che ha già pagato un prezzo altissimo per la bufera delle vignette con il martirio di don Santoro, sente tutta la vergogna per le insensatezze messe in atto sul palcoscenico mediatico italiano. E ora ha il diritto di attendersi da tutta la collettività una compostezza e una maturità adeguate alla delicatezza del momento. Anche se l’incendio è già scoppiato, chi getta benzina sul fuoco rischia di provocarne uno più grande e devastante. E può finire per bruciarsi. Calderoli cominci ad andarsene.

La fede dei portatori

Febbraio 18, 2006


La fede ci da la grazia di essere mediatori di salvezza e di perdono…
Ma quali paralitici portiamo con fede al Signore? Non mi pare che scoperchiamo proprio il tetto delle chiese per far ciò.
Quanta Grazia di Dio corre il rischio di perdersi perchè son così pochi i portatori…
Eppure ogni domenica ci viene offerto il perdono e la guarigione.


Così dice il Signore:
«Non ricordate più le cose passate,
non pensate più alle cose antiche!
Ecco, faccio una cosa nuova:
proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?
Aprirò anche nel deserto una strada,
immetterò fiumi nella steppa.
Il popolo che io ho plasmato per me
celebrerà le mie lodi.
Invece tu non mi hai invocato, o Giacobbe;
anzi ti sei stancato di me, o Israele.
Tu mi hai dato molestia con i peccati,
mi hai stancato con le tue iniquità.
Io, io cancello i tuoi misfatti,
per riguardo a me non ricordo più i tuoi peccati».
Is 43,18-19.21-22.24b-25

Ospiti Puzzolenti…

Febbraio 18, 2006

Ho appena inviato il testo di sotto al nostro blog dei giovani di ac.
Vi terrò informati su quanto succederà…

Cari amici e amiche del blog,
se c’è un momento in cui dobbiamo farci sentire come ospiti scomodi della Yahoo! Inc, che gentilmente ci offre questo luogo di incontro, è certamente questo.
Ci informa Amnesty che Shi Tao, un giornalista cinese, è stato processato e condannato per aver inviato una mail negli stati uniti, nella quale informava altri giornalisti che in prossimità dell’anniversario del massacro di piazza Tian An Men, aveva ricevuto ordine di non scrivere di eventuali disordini sulla stampa. Sapete chi ha informato le autorità cinesi? Proprio la nostra cara Yahoo Inc.!!!
Ora siccome non vogliamo che questo accada più, chi vorrà potrà copiare e incollare il testo qui sotto e incollarlo nell’apposito form nella casella 4, il resto sarà vostra cura compilarlo e inviarlo.
Grazie
don Tommaso

*****Testo da incollare*****
Cara Yahoo Inc, ti ringrazio del servizio che ci offri, un luogo di incontro che sta diventando significativo anche per la nostra formazione cristiana.
Però proprio per le mie convinzioni di Fede e Morale sono a correggerti per quanto diffonde Amnesty Internetional in riferimento al giornalista cinese Shi Tao. Ritengo che una clausola contrattuale ingiusta non vada osservata, anche se il rapporto riguarda una Stato Sovrano, ma la libertà di espressione, la sacralità della corrispondenza e la dignità umana siano valori superiori al governo della Repubblica Popolare Cinese e dei suoi governanti, anche di una società che offre servizi di infomazione attraverso internet.
Certo che quanto è accaduto non succederà più, ringrazio e saluto in Cristo Via Verità e Vita.
*******Fine testo**********

Crocifisso Autonomo…

Febbraio 16, 2006

“Ora è evidente che in Italia, il crocifisso è atto ad esprimere, appunto in chiave simbolica ma in modo adeguato, l’origine religiosa dei valori di tolleranza, di rispetto reciproco, di valorizzazione della persona, di affermazione dei suoi diritti, di riguardo alla sua libertà, di autonomia della coscienza morale nei confronti dell’autorità, di solidarietà umana, di rifiuto di ogni discriminazione, che connotano la civiltà italiana.

[…]

Il richiamo, attraverso il crocifisso, dell’origine religiosa di tali valori e della loro piena e radicale consonanza con gli insegnamenti cristiani, serve dunque a porre in evidenza la loro trascendente fondazione, senza mettere in discussione, anzi ribadendo, l’autonomia (non la contrapposizione, sottesa a una interpretazione ideologica della laicità che non trova riscontro alcuno nella nostra Carta fondamentale) dell’ordine temporale rispetto all’ordine spirituale, e senza sminuire la loro specifica “laicità”, confacente al contesto culturale fatto proprio e manifestato dall’ordinamento fondamentale dello Stato italiano. Essi, pertanto, andranno vissuti nella società civile in modo autonomo (di fatto non contraddittorio) rispetto alla società religiosa, sicché possono essere “laicamente” sanciti per tutti, indipendentemente dall’appartenenza alla religione che li ha ispirati e propugnati.

Come ad ogni simbolo, anche al crocifisso possono essere imposti o attribuiti significati diversi e contrastanti, oppure ne può venire negato il valore simbolico per trasformarlo in suppellettile, che può al massimo presentare un valore artistico. Non si può però pensare al crocifisso esposto nelle aule scolastiche come ad una suppellettile, oggetto di arredo, e neppure come ad un oggetto di culto; si deve pensare piuttosto come ad un simbolo idoneo ad esprimere l’elevato fondamento dei valori civili sopra richiamati, che sono poi i valori che delineano la laicità nell’attuale ordinamento dello Stato.

[…]

La pretesa che lo Stato si astenga dal presentare e propugnare in un luogo educativo, attraverso un simbolo (il crocifisso), reputato idoneo allo scopo, i valori certamente laici, quantunque di origine religiosa, di cui è pervasa la società italiana e che connotano la sua Carta fondamentale, può semmai essere sostenuta nelle sedi (politiche, culturali) giudicate più appropriate, ma non in quella giurisdizionale.”

Stralci tratti dalla sentenza del 13 gennaio 2006 n 556 del Consiglio di Stato


Quello che a me interessa di più di questa sentenza non è il fatto che il Crocifisso può stare nella aule, cosa che francamente poco mi interessa; nelle classi scolastiche che ho frequentato ci sarà stato forse un paio di volte, ma questo non mi ha impedito di sforzarmi a vivere da cristiano.
Credo sia più significativo la chiarificazione del senso di laicità dello Stato, ancor più precisamente che i valori, che siano “laici” (!) o spirituali, cristiani o giudeocristiani, vadano vissuti in autonomia (senza contraddizione) dal potere spirituale e io aggiungo anche dal potere civile.
Grazie
don Tommaso

Il giovane disabile ferito a Mangone dopo una lite per un debito di 10 euro

Febbraio 13, 2006


12/02 Una lite per futili motivi, un debito non pagato di 10 euro: ci sarebbe questo all’ origine della lite della scorsa notte nel cosentino nel corso della quale un ragazzo di 24 anni portatore di handicap e’ stato ferito a colpi di pistola. Il giovane si trova ricoverato nell’ ospedale di Cosenza in prognosi riservata e i carabinieri del Comando provinciale cosentino hanno fermato il presunto autore. Si tratta di un minorenne. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri il minore, gia’ due giorni fa aveva chiesto la restituzione del denaro. Ieri sera, poi, la nuova richiesta che ha provocato la lite. Il giovane si e’ allontanato dalla piazza, e’ andato a casa ed ha preso una pistola calibro 22 che, secondo quanto accertato dai militari, aveva rubato alcuni giorni fa ad un professionista. Quindi e’ tornato sul luogo della lite ed ha sparato contro il ventiquattrenne ferendolo alla spalla sinistra. Il minore e’ stato rintracciato poco dopo dai carabinieri che lo hanno sottoposto a fermo per tentato omicidio e porto e detenzione illegale di arma. Adesso si trova nel centro di prima accoglienza di Catanzaro. Secondo quanto riferito dagli investigatori, la vicenda e’ maturata in un ambito familiare disagiato. Intanto sono stati denunciati per violazione degli obblighi di assistenza familiare i genitori del minorenne.

da http://www.nuovacosenza.com/

Sono convinto che la percezione delle cose è più significativa per l’agire del valore delle cose stesse…
quanto valgono 10 euro???
Una pizza, una serata al cinema???
Non so come le potesse intendere il giovane di Mangone 10 euro…

grazie
don Tommaso

Siamo degli scampati!!!

Febbraio 11, 2006

Ritorna, Israele ribelle, dice il Signore.
Non ti mostrerò la faccia sdegnata,
perché io sono pietoso, dice il Signore.
Non conserverò l’ira per sempre.

Geremia 3,12

La devozione odierna alla Madonna del Pilerio è comune, in diverse forme, a tutto il territorio meridionale, non è solo dovuta all’ancestrale paura delle malattie e dei terremoti, ma è motivata da un’idea semplice e forte: siamo degli scampati, un resto! Ecco perché i nostri padri non solo hanno reso solenne un momento penitenziale, ma ci hanno coinvolti consegnandoci questi momenti devozionali.

Il fatto di esserci qui ed oggi lo diamo molto per scontato, ma pensandoci proprio bene se i nostri padri non fossero stati degli scampati, noi non ci saremmo!!!

Grazie

don Tommaso

Terza guerra mondiale

Febbraio 10, 2006

Mentre si accende la fiamma olimpica penso a Pierre de Coubertin e ai suoi utopici desideri di pace. Guardando all’immagine che potete scaricare dal sito http://www.peacereporter.net mi sembra che il momento che stiamo vivendo sia di piena preparazione ad un epoca di guerra… non credo di essere catastrofista, ma guardo a come queste avvisaglie e attacchi siano sempre più continue e dirette, come è cresciuta l’insicurezza e l’instabilità tra i popoli.

Che si fa? Si dormicchia mentre gira la pubblicità della cola in attesa di una medaglia per un italiano? Oppure continuiamo a scoprire e ad assumere atteggiamenti concreti di pace.

Grazie

Don Tommaso

Il cuore dei bambini e Internet

Febbraio 9, 2006

Chi mi conosce, sa che nella guerra arabo-israeliana non facilmente ho accettato le scelte dello stato di Israele, non ultima il muro.

Dopo questo preambolo vi invito a guardare questo coloratissimo sito per bambini: http://www.al-fateh.net; bella la grafica e persino alcuni contenuti sono interessanti, la lingua è araba e non si capisce molto, per facilitare la comprensione del contenuto guardate ora questa pagina http://www.al-fateh.net/ja/atfal.htm. foto di bambini, che però sembrano… si si, lottano contro i soldati Israeliani, alcuni muoiono.

Ma vi sembra questo il modo di usare internet? Al Fatà, è questo l’unico modo che conosci per rivendicare quelli che sono (almeno alcuni secondo me) dei diritti? Convincere bambini a sfidare e colpire soldati? Non che siano indifesi o non sappiano reagire per carità! Ma i bambini no, non hanno odio nel loro cuore, e se fanno mai qualcosa di odioso è per emulare i grandi.

No io non ci sto e te lo scrivo da qui, da Internet, territorio virtuale nel quale non ha diritto di cittadinanza l’istigazione alla violenza.

Grazie

Don Tommaso

Vignette satiriche su Maometto e la saggezza della mamma.

Febbraio 8, 2006

Si può ridere di Dio?
Non lo so… Spero solo che Lui non si faccia tutti questi problemi e che sia di spirito.

Non so quanti di voi sono tornati da piccoli a casa col broncio o piangendo perché qualcuno ci scherzava per un difetto, ci faceva le caricature, insomma usati per dileggio e riderci su in compagnia. La risposta della mamma era saggia e a lungo termine rendeva: “non li considerare, anzi ridici su pure tu, si stancheranno…” “sono i permalosi a prendersela…”, infatti a considerare bene non è poi così importante da prendersela; perché la satira cosa è? È soprattutto una cosa stupida, non sempre deve far ridere e l’immagine più vera del satirico è quella di un ubriaco che ha perso il senso del limite e tende a offendere tutti e di solito i potenti, magari mettendoli sotto accusa per un’ipocrisia. Di “ubriachi” di questo genere è piena la nostra storia, cito solo alcuni: Orazio, Ariosto, Giovenale… insomma la nostra cultura è vaccinata alla satira.

La cultura arabo-mussulmana? Questa è un’altra cosa che non so, certo mi ha impressionato quanto avrebbe detto il giovane assassino di don Andrea Santoro dopo la confessione: di essere rimasto sconvolto dalle caricature del profeta Maometto pubblicate in vari paesi europei; al di là della veridicità dell’affermazione e del fatto che suoni più come una scusa per coprire lo sfruttamento della prostituzione, è preoccupante che un giovane abbia tutta questa angoscia per delle vignette… e se avesse sentito i comizi di alcuni politici di verde vestiti? Quelli si che sono comici più che satirici…

Va be’ è tardi, vado a Messina

Ciao a tutti