Il Blog di Marco Camisani Calzolari: Apologia dell’analfabetismo digitale
continuazione di:
http://blog.camisani.com/2006/03/analfabetismo-digitale-vs-linguistico.html
Il Blog di Marco Camisani Calzolari: Apologia dell’analfabetismo digitale
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Ho conosciuto Padre Cosimo Alvati ad un convegno sul Madagascar. Ha spiegato il suo impegno di evangelizzazione attraverso la Radio promossa dalla Conferenza Episcopale Malgascia. Una Radio generalista che è luogo di incontro e di dialogo tra giovani. Una rete di emissione basata su una radio server satellitare, ma che promuove altre radio diocesane, permettendo così una diffusione nazionale e un continuo scambio culturale. Vi invito a leggere la pagina in italiano.
Grazie Radio Don Bosco
don Tommaso
Prima vennero per i comunisti,
e io non dissi nulla
perché non ero comunista.
Poi vennero per i socialdemocratici
io non dissi nulla
perché non ero socialdemocratico
Poi vennero per i sindacalisti,
e io non dissi nulla
perché non ero sindacalista.
Poi vennero per gli ebrei,
e io non dissi nulla
perché non ero ebreo.
Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.
don Tommaso
DELLA VERA E PERFETTA LETIZIA
278 Un giorno il beato Francesco, presso Santa Maria degli Angeli, chiamò frate Leone e gli disse: «Frate Leone, scrivi». Questi rispose: «Eccomi, sono pronto» «Scrivi disse cosa è la vera letizia». «Viene un messo e dice che tutti i maestri di Parigi sono entrati nell’Ordine; scrivi: non è vera letizia. Cosí pure che sono entrati nell’Ordine tutti i prelati d’Oltr’Alpe, arcivescovi e vescovi, non solo, ma perfino il Re di Francia e il Re d’Inghilterra; scrivi: non è vera letizia. E se ti giunge ancora notizia che i miei frati sono andati tra gli infedeli e li hanno convertiti tutti alla fede, oppure che io abbia ricevuto da Dio tanta grazia da sanar gli infermi e da far molti miracoli; ebbene io ti dico: neppure qui è vera letizia». «Ma cosa è la vera letizia?».
«Ecco, tornando io da Perugia nel mezzo della notte, giungo qui, ed è un inverno fangoso e cosí rigido che, all’estremità della tonaca, si formano dei ghiaccioli d’acqua congelata, che mi percuotono continuamente le gambe fino a far uscire il sangue da siffatte ferite. E io tutto nel fango, nel freddo e nel ghiaccio, giungo alla porta e dopo aver a lungo picchiato e chiamato, viene un frate e chiede: Chi sei ? Io rispondo: Frate Francesco. E quegli dice: Vattene, non è ora decente questa di arrivare, non entrerai. E mentre io insisto, l’altro risponde: Vattene, tu sei un semplice ed un idiota, qui non ci puoi venire ormai; noi siamo tanti e tali che non abbiamo bisogno di te. E io sempre resto davanti alla porta e dico: Per amor di Dio, accoglietemi per questa notte. E quegli risponde: Non lo farò. Vattene dai Crociferi e chiedi là.
Ebbene, se io avrò avuto pazienza e non mi sarò conturbato, io ti dico che qui è la vera letizia e qui è la vera virtú e la salvezza dell’anima».
FF 278
San Francesco considera perfettà letizia il sapersi vincere. Perchè farlo? Per quell’Amore che il Padre ha per noi dandoci suo Figlio.
Grazie
don Tommaso
::CONTROAPPELLO PER L’OCCIDENTE E L’ORIENTE PER IL SUD E PER IL NORD::
Grazie
don Tommaso
“Nel Grembo umido, scuro del tempio,
l’ombra era fredda, gonfia d’incenso;
l’angelo scese, come ogni sera,
ad insegnarmi una nuova preghiera:
poi, d’improvviso, mi sciolse le mani
e le mie braccia divennero ali,
quando mi chiese – Conosci l’estate
io, per un giorno, per un momento,
corsi a vedere il colore del vento.
Volammo davvero sopra le case,
oltre i cancelli, gli orti, le strade,
poi scivolammo tra valli fiorite
dove all’ulivo si abbraccia la vite.
Scendemmo là, dove il giorno si perde
a cercarsi da solo nascosto tra il verde,
e lui parlò come quando si prega,
ed alla fine d’ogni preghiera
contava una vertebra della mia schiena.
(… e l’ angelo disse: “Non
temere, Maria, infatti hai
trovato grazia presso il
Signore e per opera Sua
concepirai un figlio…)
Le ombre lunghe dei sacerdoti
costrinsero il sogno in un cerchio di voci.
Con le ali di prima pensai di scappare
ma il braccio era nudo e non seppe volare:
poi vidi l’angelo mutarsi in cometa
e i volti severi divennero pietra,
le loro braccia profili di rami,
nei gesti immobili d’un altra vita,
foglie le mani, spine le dita.
Voci di strada, rumori di gente,
mi rubarono al sogno per ridarmi al presente.
Sbiadì l’immagine, stinse il colore,
ma l’eco lontana di brevi parole
ripeteva d’un angelo la strana preghiera
dove forse era sogno ma sonno non era
- Lo chiameranno figlio di Dio -
Parole confuse nella mia mente,
svanite in un sogno, ma impresse nel ventre.”
E la parola ormai sfinita
si sciolse in pianto,
ma la paura dalle labbra
si raccolse negli occhi
semichiusi nel gesto
d’una quiete apparente
che si consuma nell’attesa
d’uno sguardo indulgente.
E tu, piano, posasti le dita
all’orlo della sua fronte:
i vecchi quando accarezzano
hanno il timore di far troppo forte.
Testo Canzone Il Sogno Di Maria Fabrizio De Andrè
Mi piacerebbe mettere a disposizione la canzone, 30 sec. sono gratis, ma sapete tutti che strade prendere…
Grazie
don Tommaso
Grazie
don Tommaso
Dopo che ho letto l’articolo che parla della rilenta crescita italiana dal punto di vista strutturale, mi è toccato aiutare una ragazza di terza media nel fare una ricerca su internet, non che questo fatto mi abbia dispiaciuto, ma mi preoccupa constatare che un diligente scolaro che sta per terminare la scuola media inferiore non sappia usufruire di questa grande risorsa. Certo il mio non può considerarsi un dato statistico nazionale, ma la domanda è di lubrana memoria: quanto sarà fra qualche anno il solco del Digital divide in un Italia a troppe velocità differenziate? Che dire sul piano mondiale?
Grazie
don Tommaso
Premetto che non ho niente contro il popolo Afgano.
Mi sento in parte responsabile di quanto succede in Afganistan, perchè siamo andati, dietro ègida del’ONU, a scacciar i talebani e importarvi democrazia. Ma democrazia è libertà di votare come Presidente un uomo che è stato impegnato economicamente con gli amici degli amici?
Che non sia democrazia il rispetto delle libertà religiose di tutti?
Grazie
don Tommaso