Ho scaricato (p2p) un po di musica indicizzata da Jamendo e da ccMixter, con una licenza Creative Commons.
Non aspettatevi musica da commercio, alcuni artisti sono davvero interessanti; nessuna traccia di italiani, forse non ho saputo cercare…
Non aspettatevi musica da commercio, alcuni artisti sono davvero interessanti; nessuna traccia di italiani, forse non ho saputo cercare…
…forse sono in balia del sistema e tali voglio restare.
Un esempio di ciò che mi è piaciuto potete ascoltarlo in streaming.
Noi? Consumatori di musica a raffica, Ipodmaniaci da mp3compilation, che facciamo? Vogliamo uscire dal sistema o no? Questa è la strada. Anche scaricare illegalmente è restare invischiato nel sistema commerciale.
Grazie
don Tommaso

Maggio 23, 2006 alle 6:21 am
Io amo il sistema.
Maggio 23, 2006 alle 8:55 am
Il sistema fisico è un oggetto macroscopico del tutto generale, che può comprendere, o meno, il recipiente nel quale è confinato. Esso ha una massa e una composizione chimica che inizialmente, per semplicità nello studio dei fenomeni, si ritengono costanti. Il sistema, quindi è chiuso agli scambi di materia con l’esterno, cosa che esclude i sistemi chimici e biologici, caratterizzati da scambi di materia con l’ambiente e da variazioni di composizione chimica.
Il sistema, di solito, è una scatola nera, che reagisce a determinati stimoli con una risposta. La correlazione fra stimolo e risposta è descritta da una legge. Per esempio, se il sistema è costituito da una data massa di un gas ideale, le variazioni di due variabili, per esempio volume e temperatura, inducono una variazione di una terza, la pressione, in base alla legge dei gas ideali.
Le parti che costituiscono il sistema vengono dette sottosistemi quando siano nettamente distinguibili per struttura e funzione.
Si dicono fasi quando differiscono per composizione chimica o per stato di aggregazione (solido, liquido o gassoso). Un sistema non suddivisibile in parti è omogeneo.
Ambiente è tutto quanto è esterno al sistema, in particolare gli oggetti con i quali esso è direttamente in rapporto di scambio e che, di solito, non è necessario precisare.
L’osservatore e i suoi strumenti di misura, a rigore, fanno parte dell’ambiente ma, di solito, si presuppone che non interagiscano col sistema perturbandolo. Questo non è sempre vero e occorre essere preparati a tener conto delle perturbazioni introdotte, tanto più rilevanti quanto più piccolo è il sistema.
Si accennava al fatto che il sistema è un oggetto macroscopico, questo significa che è molto grande rispetto alle dimensioni molecolari e che deve contenere un numero molto grande di molecole, tanto da poterlo considerare un continuo.
Maggio 23, 2006 alle 11:20 am
un po più commestibile?
sai non tutti sono docenti di filosofia qui.
grazie
don Tommaso