come salici
sul cuore delle rocce
a Monte Sole.
Hanno memoria le Querce, hanno memoria.
Memoria di sanguigne uve
pigiate in torchi amari
memoria di stermini e di paure
memoria della scure
nel ventre delle madri.
Hanno memoria le Querce, hanno memoria.
Memoria di recinti profanati
memoria dell’agnello e del pastore
crocefissi
tra reliquie di santi
sull’altare.
Hanno memoria le Querce, hanno memoria.
Memoria dell’inverno desolato
memoria della bianca
ostia di neve
e del Kyrie degli angeli
sul corpo del profeta
decollato.
Ardono le Querce
come ceri
sul candelabro della notte
a Monte Sole.
Cristo figlio del Dio vivo pietà di noi.
Vergine del giglio e dell’ulivo, intercedi per noi.
Beati martiri di Monte Sole, pregate per noi.
Monsignor Luciano Gherardi
All’interno delle mura lapidi e croci, ma le fattezze di cimitero sembravano perse irrimediabilmente. I sentimenti provati sono indescrivibili, sinceramente quello che posso dire che poco ricordavano il cristianesimo.
Una tomba sulla destra mi indicava che non ero lontano dalla mia destinazione: don Giuseppe Dossetti, fondatore della Piccola Famiglia dell’Annunziata è sepolto lì. Giunto alla casa, 100 mt più avanti, mi sono inserito nella vita di quella comunità religiosa.
Solo a sera ho avuto l’opportunità di cogliere il valore di quel posto: dalla Casa parte ogni giorno, in maniera processionale, la recita del rosario, a metà percorso si giunge al piccolo cimitero, al posto delle bombe e delle raffiche di mitra, giungono preghiere di Pace. Il precetto cristiano dell’amore è compiuto in un momento che si fa memoria non per odiare, ma per amare con cuore aperto alla necessità di pace nel mondo.
La penultima tappa di questo rosario è la chiesa dell’Assunta, luogo di altri eccidi e l’estrema testimonianza di un sacerdote che preferì stare con la sua gente che aver salva la vita, ma questa storia ve la racconterò in un secondo momento.
Grazie
don Tommaso
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maggiori informazioni sulla strage
Luglio 25, 2006 alle 7:48 am
Purtroppo sembra che gli uomini non abbiano la stessa memoria delle Querce. Ancora dobbiamo assistere a guerre e carneficine; bombardamenti e rappresaglie. Sembra che solo l’Europa (e purtroppo non tutta) che ha sofferto sulla sua pelle le crudeltà del Nazifascismo si sia accorta che la guerra non è la soluzione.
Speriamo che non siano necessarie centinaia di queste lapidi e di queste poesie per far capire ai paesi dell’Africa e del Medio Oriente che non sono la Guerra e la Morte che portano alla Pace.
Complimenti, un blog davvero bello! Lo seguo ormai da qualche giorno (ca. 10), ma volevo aspettare il post giusto da commentare; di quelli che ho letto questo è sicuramente il migliore: molto significativo ed emotivamente coinvolgente! Complimenti!
Luglio 25, 2006 alle 3:09 pm
Grazie.
Con un’esperienza del genere chiunque avrebbe scritto un bel post.
Anch’io ti seguivo, ma da ieri, Technorati mi segnala quando qualcuno mi linka…