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Permettetemi di ringraziare innanzitutto il buon Dio che continua sempre ad accompagnare il mio cammino, facendomi scoprire sempre più parte del suo progetto d’amore; così ha voluto che godessi dell’immeritata stima del nostro padre Arcivescovo, Salvatore Nunnari, a Lei esprimo tutta la mia stima filiale e il ringraziamento per questo nuovo e rilevante incarico.
Il mio affettuoso abbraccio a don Santino Borrelli Vicario di zona, di cui ho sperimentato zelo pastorale e dedizione ecclesiale.
Un fraterno saluto al caro don Antonio Bartucci, di fronte al quale, anche se pari nella dignità, mi scopro deficiente della sua sapienza e intelligenza. Il nostro sarà un cammino di complementarietà dei carismi e di comunione per tutta la parrocchia di “Santa Lucia”; essa mi ha già accolto più volte per la predicazione e conosco il suo affetto per i sacerdoti, la sua generosità e la devozione alla Beata Vergine Maria; spero di potervi offrire, col tempo concessomi: spazio per l’ascolto, accoglienza reciproca, obbedienza alla Parola di Dio, amore per la Chiesa universale e locale, predilezione per i piccoli del regno.
Il Vescovo mi chiede di impegnarmi in modo particolare nella formazione dei catechisti, nella programmazione dei vari cammini di fede, della pastorale giovanile e familiare; sono certo di un’amorevole accoglienza da parte vostra; da parte mia, l’impegno dello studio e i doni dello Spirito Santo, faranno sì che potrò dedicarmi a ciò non solo per vocazione, ma anche con competenza e professionalità.
Saluto gli amici che sono giunti da altre parrocchie, da Piane Crati che mi ha accolto seminarista, dalle comunità di Carpanzano e Scigliano, porto loro nel cuore per la cura che hanno avuto come collaboratori dei miei primi anni di sacerdozio; il settore giovani d’Azione Cattolica, in particolare i vice-presidenti: Sabrina ed Eugenio; farò di tutto perché possa gestire al meglio la mia assistenza, rispetto agli impegni parrocchiali e di studio che mi attendono.
Ai presenti chiedo di portare il mio saluto e la mia benedizione agli ammalati che spero di incontrare presto. La loro assenza a questa celebrazione non è motivo di dimenticanza dei sacrifici che offrono anche per noi, ma sia stimolo al desiderio di incontrarli perché si sentano sempre parte dell’unico corpo di Cristo.
Santa Maria, “nostra di Cuti”, accogli i buoni propositi, chiedi al buon Dio le grazie necessarie per realizzarli, donaci la tua dolce compagnia.
Ascolta le letture:
I due saranno una sola carne.
Dal libro della Genesi
Il Signore Dio disse: «Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile». Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome.
Così l’uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l’uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile. Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto.
Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo.
Allora l’uomo disse:
«Questa volta essa è carne dalla mia carne
e osso dalle mie ossa.
La si chiamerà donna
perché dall’uomo è stata tolta».
Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne.
Salmo Responsoriale Sal 127
Ci benedica il Signore, fonte della vita.
Beato l’uomo che teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Vivrai del lavoro delle tue mani,
sarai felice e godrai d’ogni bene.
La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.
Così sarà benedetto l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion!
Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme
per tutti i giorni della tua vita.
Possa tu vedere i figli dei tuoi figli.
Pace su Israele!
Seconda Lettura Eb 2, 9-11
Colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da una stessa origine.
Dalla lettera agli Ebrei
Fratelli, Gesù, che fu fatto di poco inferiore agli angeli, lo vediamo ora coronato di gloria e di onore a causa della morte che ha sofferto, perché per la grazia di Dio egli sperimentasse la morte a vantaggio di tutti.
Ed era ben giusto che colui, per il quale e del quale sono tutte le cose, volendo portare molti figli alla gloria, rendesse perfetto mediante la sofferenza il capo che li ha guidati alla salvezza.
Infatti, colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da uno solo; per questo non si vergogna di chiamarli fratelli.
Canto al Vangelo 1 Gv 4,12
Alleluia, alleluia.
Se ci amiamo a vicenda, Dio è in noi,
e la sua carità in noi è perfetta.
Alleluia.
Vangelo Mc 10, 2-16
L’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto.
Dal vangelo secondo Marco
[In quel tempo, avvicinatisi dei farisei, per metterlo alla prova, domandarono a Gesù: «E' lecito ad un marito ripudiare la propria moglie?». Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di rimandarla». Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma all'inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina; per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola. Sicché non sono più due, ma una sola carne. L'uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto».
Rientrati a casa, i discepoli lo interrogarono di nuovo su questo argomento. Ed egli disse: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio contro di lei; se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio». ]
Gli presentavano dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso». E prendendoli fra le braccia e ponendo le mani sopra di loro li benediceva.
Grazie

