Archivio per Ottobre 2006

Matrimonio

Ottobre 8, 2006
Matrimonio Maca y JuanK
Originally uploaded by Huasonic.

Oggi ho iniziato il mio ministero a Rogliano. Il mio saluto iniziale:
Permettetemi di ringraziare innanzitutto il buon Dio che continua sempre ad accompagnare il mio cammino, facendomi scoprire sempre più parte del suo progetto d’amore; così ha voluto che godessi dell’immeritata stima del nostro padre Arcivescovo, Salvatore Nunnari, a Lei esprimo tutta la mia stima filiale e il ringraziamento per questo nuovo e rilevante incarico.
Il mio affettuoso abbraccio a don Santino Borrelli Vicario di zona, di cui ho sperimentato zelo pastorale e dedizione ecclesiale.
Un fraterno saluto al caro don Antonio Bartucci, di fronte al quale, anche se pari nella dignità, mi scopro deficiente della sua sapienza e intelligenza. Il nostro sarà un cammino di complementarietà dei carismi e di comunione per tutta la parrocchia di “Santa Lucia”; essa mi ha già accolto più volte per la predicazione e conosco il suo affetto per i sacerdoti, la sua generosità e la devozione alla Beata Vergine Maria; spero di potervi offrire, col tempo concessomi: spazio per l’ascolto, accoglienza reciproca, obbedienza alla Parola di Dio, amore per la Chiesa universale e locale, predilezione per i piccoli del regno.
Il Vescovo mi chiede di impegnarmi in modo particolare nella formazione dei catechisti, nella programmazione dei vari cammini di fede, della pastorale giovanile e familiare; sono certo di un’amorevole accoglienza da parte vostra; da parte mia, l’impegno dello studio e i doni dello Spirito Santo, faranno sì che potrò dedicarmi a ciò non solo per vocazione, ma anche con competenza e professionalità.
Saluto gli amici che sono giunti da altre parrocchie, da Piane Crati che mi ha accolto seminarista, dalle comunità di Carpanzano e Scigliano, porto loro nel cuore per la cura che hanno avuto come collaboratori dei miei primi anni di sacerdozio; il settore giovani d’Azione Cattolica, in particolare i vice-presidenti: Sabrina ed Eugenio; farò di tutto perché possa gestire al meglio la mia assistenza, rispetto agli impegni parrocchiali e di studio che mi attendono.
Ai presenti chiedo di portare il mio saluto e la mia benedizione agli ammalati che spero di incontrare presto. La loro assenza a questa celebrazione non è motivo di dimenticanza dei sacrifici che offrono anche per noi, ma sia stimolo al desiderio di incontrarli perché si sentano sempre parte dell’unico corpo di Cristo.
Santa Maria, “nostra di Cuti”, accogli i buoni propositi, chiedi al buon Dio le grazie necessarie per realizzarli, donaci la tua dolce compagnia.

Ascolta le letture:

Prima Lettura Gn 2, 18-24
I due saranno una sola carne.

Dal libro della Genesi
Il Signore Dio disse: «Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile». Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome.
Così l’uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l’uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile. Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto.
Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo.
Allora l’uomo disse:
«Questa volta essa è carne dalla mia carne
e osso dalle mie ossa.
La si chiamerà donna
perché dall’uomo è stata tolta».
Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne.

Salmo Responsoriale Sal 127
Ci benedica il Signore, fonte della vita.

Beato l’uomo che teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Vivrai del lavoro delle tue mani,
sarai felice e godrai d’ogni bene.

La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.

Così sarà benedetto l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion!

Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme
per tutti i giorni della tua vita.
Possa tu vedere i figli dei tuoi figli.
Pace su Israele!

Seconda Lettura Eb 2, 9-11
Colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da una stessa origine.

Dalla lettera agli Ebrei
Fratelli, Gesù, che fu fatto di poco inferiore agli angeli, lo vediamo ora coronato di gloria e di onore a causa della morte che ha sofferto, perché per la grazia di Dio egli sperimentasse la morte a vantaggio di tutti.
Ed era ben giusto che colui, per il quale e del quale sono tutte le cose, volendo portare molti figli alla gloria, rendesse perfetto mediante la sofferenza il capo che li ha guidati alla salvezza.
Infatti, colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da uno solo; per questo non si vergogna di chiamarli fratelli.

Canto al Vangelo 1 Gv 4,12
Alleluia, alleluia.
Se ci amiamo a vicenda, Dio è in noi,
e la sua carità in noi è perfetta.
Alleluia.

Vangelo Mc 10, 2-16
L’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto.

Dal vangelo secondo Marco
[In quel tempo, avvicinatisi dei farisei, per metterlo alla prova, domandarono a Gesù: «E' lecito ad un marito ripudiare la propria moglie?». Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di rimandarla». Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma all'inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina; per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola. Sicché non sono più due, ma una sola carne. L'uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto».
Rientrati a casa, i discepoli lo interrogarono di nuovo su questo argomento. Ed egli disse: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio contro di lei; se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio». ]
Gli presentavano dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso». E prendendoli fra le braccia e ponendo le mani sopra di loro li benediceva.

Grazie

Violante ha risposto e anche subito! Bravo!

Ottobre 5, 2006

Luciano Violante
a me
Data: 4-ott-2006 18.34
Oggetto: giovani d Locri

Don Tommaso,

rispondo al Suo messaggio.

Mi spiace che Lei abbia tratto l’impressione di una mia sottovalutazione delle iniziative dei giovani di Locri.

Non intendevo né intendo sottovalutare quanto si muove nella società calabrese.

Conosco bene la Calabria, mia moglie è cosentina, per avervi svolto lavoro politico per molti anni.

Sono stato e sono vicino al lavoro dei giovani che operano con il vescovo di Locri, mons. Bregantini.

Ma tutto questo non mi impedisce di rilevare la fragilità del tessuto sociale calabrese, il livello altissimo di disoccupazione giovanile, l’assenza di un vero e vivace dibattito pubblico, la solitudine degli insegnanti, l’esistenza nella politica e nella pubblica amministrazione di vere e proprie “strutture di dipendenza” (ricorda le “strutture di peccato” di cui parlava papa Giovanni Paolo II?) che tolgono libertà e autonomia alla società civile e la fanno dipendere dalla burocrazia, dalla politica o dalla mafia, a seconda dei casi.

A volte sembra che la politica calabrese faccia fatica a liberarsi da un’idea premoderna , basata sulla forza e non sulla persuasione, sul rapporto personale e non sull’azione politica per valori che interessano l’jntera collettività. Non ci si libera in pochi mesi di modelli culturali e sociali che hanno dominato per lunghissimi infausti decenni.

Non sottovaluto la gran parte di cittadini onesti e disponibili, di politici capaci e duramente impegnati per la buona e trasparente amministrazione della cosa pubblica. Conosco la fatica dura, pericolosa e spesso causa di isolamento, compiuta da molti amministratori locali e regionali.

Ma non mi pare che questa maggioranza di persone oneste e capaci riesca ancora a segnare della sua presenza e della sua azione la realtà calabrese. Andrebbero sostenute con maggiore decisione, perchè fanno bene , indipendentemente dalla loro collocazione politica, a destra, a sinistra, al centro.

Questa è la mia preoccupazione.

Mi spiace non essere stato in grado di affrontare compiutamente il tema, che peraltro il contesto della trasmissione non permetteva di affrontare compiutamente.

Sono naturalmente disponibile ad un ulteriore approfondimento e sono davvero dispiaciuto per l’equivoco che è potuto nascere dal mio assenso alle parole del senatore Pisanu.

Con rispettosa cordialità

Luciano Violante
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Grazie al signor Luciano Violante per la sua celere e attenta risposta.
Il chiarimento è interessante, ma mi piacerebbe poter concretizzare l’approfondimento.

Grazie

Egregi signori Pisanu e Violante…

Ottobre 3, 2006
Egregi signori Beppe Pisanu e Luciano Violante,
sono fortemente amareggiato dell’affermazione del primo e dell’assenso del secondo data nella nota trasmissione “Porta a Porta” il 2 ottobre scorso, secondo cui in Calabria non ci sarebbe stata reazione popolare, come è successo in Sicilia per gli omicidi di Falcone e Borsellino.

Bravi tutti e due!!!

Dove eravate quando i giovani di Locri manifestavano?

Ma la replica del signor Pisanu: “Siete una minoranza, non vi ha seguito nessuno”?!?! Va commentata? Irrisa? Contestata? Ci facciamo un rap? Oppure mi risponda: questa è la sua risposta alla richiesta di non lasciarli soli?

La differenza tra Mafia siciliana e ‘Ndrangheta calabrese è forte (vedi relazione del secondo semestre 2005 della D.I.A.):

- Mafia -

“Per quanto attiene al profilo funzionale dell’organizzazione mafiosa, si sottolinea come la perpetrazione di estorsioni sia tuttora uno dei momenti essenziali dell’agire mafioso, sia come importante strumento di arricchimento, sia come meccanismo di controllo del territorio. [...] Altra fonte di guadagni criminali è rappresentata dai tentativi di infiltrazione nel sistema di aggiudicazione e di esecuzione degli appalti pubblici. In tale contesto, l’illecita interferenza continua ad essere attuata attraverso una duplice forma di intervento: quella “parassitaria”, che impone all’impresa il “pizzo”, e quella “dinamica”, propria della mafia che entra in prima persona nella gestione degli appalti pubblici, utilizzando imprese gestite dagli stessi uomini d’onore o da prestanomi incensurati.”

- ‘Ndrangheta -

“Gli interessi della struttura criminale, come ampiamente dimostrato anche dalle attività di polizia giudiziaria, vanno dal riciclaggio di denaro sporco, svolto anche attraverso investimenti mobiliari ed immobiliari, all’acquisto e vendita di armi, dallo smaltimento di rifiuti tossici al traffico di droga, al controllo di attività commerciali avviate con i proventi delittuosi.”

Le mafie non sono tutte uguali, a ciascuna si risponde in modo diverso, ma la si combatte insieme, in modo popolare sempre, perché si realizzi una mentalità che sia fermento di legalità. A tal proposito il nostro piccolo contributo è certamente il pellegrinaggio a Palermo.

Perché non ci chiedete scusa?

Grazie

Inviato via mail a tutti e due… vi aggiornerò se si degneranno rispondere.


L'Italia ripudia le mafie: NON LASCIAMOCI SOLI - www.ammazzatecitutti.org

Le esigenze del regno e la profezia

Ottobre 1, 2006

Foto Maranatha.it

Prima Lettura Nm 11, 25-29
Sei tu geloso per me? Fossero tutti profeti nel popolo!

Dal libro dei Numeri
In quei giorni, il Signore scese nella nube e parlò a Mosè; prese lo spirito che era su di lui e lo infuse sui settanta anziani: quando lo spirito si fu posato su di essi, quelli profetizzarono, ma non lo fecero più in seguito. Intanto, due uomini, uno chiamato Eldad e l’altro Medad, erano rimasti nell’accampamento e lo spirito si posò su di essi; erano fra gli iscritti ma non erano usciti per andare alla tenda; si misero a profetizzare nell’accampamento.
Un giovane corse a riferire la cosa a Mosè e disse: «Eldad e Medad profetizzano nell’accampamento». Allora Giosuè, figlio di Nun, che dalla sua giovinezza era al servizio di Mosè, disse: «Mosè, signor mio, impediscili!». Ma Mosè gli rispose: «Sei tu geloso per me? Fossero tutti profeti nel popolo del Signore e volesse il Signore dare loro il suo spirito!».

Salmo Responsoriale Dal Salmo 18
I precetti del Signore danno gioia.

La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è verace,
rende saggio il semplice.

Il timore del Signore è puro, dura sempre;
i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti,
più preziosi dell’oro, di molto oro fino,
più dolci del miele e di un favo stillante.

Anche il tuo servo in essi è istruito,
per chi li osserva è grande il profitto.
Le inavvertenze chi le discerne?
Assolvimi dalle colpe che non vedo.

Anche dall’orgoglio salva il tuo servo
perché su di me non abbia potere;
allora sarò irreprensibile,
sarò puro dal grande peccato.

Seconda Lettura Gc 5, 1-6
Le vostre ricchezze sono imputridite.

Dalla lettera di san Giacomo apostolo
Ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che vi sovrastano! Le vostre ricchezze sono imputridite, le vostre vesti sono state divorate dalle tarme; il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si leverà a testimonianza contro di voi e divorerà le vostre carni come un fuoco.
Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni! Ecco, il salario da voi defraudato ai lavoratori che hanno mietuto le vostre terre grida; e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore degli eserciti.
Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri, vi siete ingrassati per il giorno della strage.
Avete condannato e ucciso il giusto ed egli non può opporre resistenza.

Canto al Vangelo Cf Gv 17,17ba
Alleluia, alleluia.
La tua parola, Signore, è verità:
consacraci nel tuo amore.
Alleluia.

Vangelo Mc 9,38-43.45.47-48
Chi non è contro di noi è per noi. Se la tua mano ti scandalizza, tagliala.

Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, Giovanni rispose a Gesù dicendo: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demòni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri». Ma Gesù disse: «Non glielo proibite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me.
Chi non è contro di noi è per noi. Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa.
Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare. Se la tua mano ti scandalizza, tagliala: è meglio per te entrare nella vita monco, che con due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. Se il tuo piede ti scandalizza, taglialo: è meglio per te entrare nella vita zoppo, che esser gettato con due piedi nella Geenna. Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, che essere gettato con due occhi nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue».

L’omelia di Enzo Bianchi
Scarica la mia Omelia o ascoltala da qui:

Grazie