Mi sono emozionato molto.
Di seguito il testo del mio saluto
Mi piace iniziare il mio ministero qui con le parole di un sacerdote che ha testimoniato la sua fede e l’accompagnamento profetico per la sua comunità fino al sangue: “Bisogna cercare di seguire la nostra vocazione, il nostro progetto d’amore. Ma non possiamo mai considerarci seduti al capolinea, già arrivati. Si riparte ogni volta. Dobbiamo avere umiltà, coscienza di avere accolto l’invito del Signore, camminare, poi presentare quanto è stato costruito per poter dire: sì, ho fatto del mio meglio”. Padre Pino Puglisi.
Il contatto avuto fino ad ora con questa parrocchia è stato di chi passando per questa strada si ritrova la chiesa di Santa Maria di fronte, mi piace immaginare che per far posto al luogo di culto abbiano dovuto deviare la strada. Con questa immagine voglio presentarmi: La Chiesa e la Strada, la comunità che cammina insieme verso Cristo; il termine di parrocchia a questo richiama: al pellegrinaggio, non tanto verso chissà quale santuario, ma il cammino che faremo insieme verso la Gerusalemme celeste. Su questa strada incontreremo il Cristo che come buon Samaritano guarirà le nostre ferite, che pellegrino ad ogni pasqua domenicale, come ai discepoli di Emmaus, ci svelerà il senso delle Scritture e spezzerà il pane per noi.
Credo fortemente che una comunità è tale quando condivide valori ed esperienze, una comunità cristiana é tale quando condivide i valori di fede, speranza e carità, facendo esperienza concreta di Cristo.
Con questo spirito vengo a condividere con voi il cammino nella strada della vita, esprimendo il mio proprio di sacerdote per insegnare, guidare e santificare: annunciando la Parola di salvezza nelle concrete situazioni di vita, amministrando i Sacramenti nei solchi della nostra storia insieme.
Saluto quindi calorosamente gli amici che conosco già, tra questi i giovanissimi con cui domenica ho condiviso la festa a San Lucido, riconosco già che sarete mia Gioia e impegno, ma fin d’ora ho da chiedervi altissima fedeltà, la qualità della nostra risposta a Cristo deve essere totale.
Tutti quelli che collaborano con la Parrocchia a vario titolo e modo, ho già avuto modo di apprezzare molti di voi nei servizi che offrite alla comunità.
Agli ammalati fate giungere il mio saluto e la mia benedizione con la promessa di incontrarci prima possibile.
Ringrazio il Padre Arcivescovo che mi ritiene, mio malgrado, degno di svolgere questo ministero, mi conforta la certezza del suo accompagnamento nel cammino che mi si apre innanzi.
Caro Monsignor Bilotti, riceva i sensi di una stima particolare, non solo per il ministero svolto in questa comunità per circa quarant’anni, ma anche per il ricordo di aver ricevuto la cresima dalle sue mani, spero che questo sia segno di una continuità generata dallo Spirito Santo.
Don Michele, che continuerà il suo ministero di eremita qui e nel modo più opportuno provvederà alle esigenze della parrocchia nelle mie assenze per studio, sono certo che sarà indice puntato verso la priorità che dovremmo saper dare tutti alla vita dello spirito.
Gli amici che sempre mi seguono con stima e fraterno affetto, tra questi i giovani di Azione Cattolica della nostra diocesi.
I miei familiari che silenziosamente e con dedizione sono sempre attenti alle mie esigenze più umane.
L’ultimo ma il ringraziamento fondante a Colui che mi guida fin dal seno materno, a Dio che rende speciale e meraviglioso ogni giorno della mia vita.
Grazie
Novembre 13, 2006 alle 12:06 pm
i miei personali auguri per questa nuova e importante responsabilità…se il mio parroco vedesse il tuo blog probabilmente sverrebbe…tra tutte le sue qualità certo non c’è la dimistichezza con l’informatica. un abbraccio virtuale. Amos (AC di Reggio Calabria-Bova)
Novembre 13, 2006 alle 12:48 pm
Bello il vostro sito associativo invece!!!
Per il tuo parroco non so se lo conosco, è probabile, ormai con Reggio siamo chiese sorelle; potresti fargli vedere il blog, magari si appassiona!
ciaoooo
grazie
Novembre 13, 2006 alle 11:59 pm
Tanti auguri don Tommaso per questo nuovo impegno nel Signore. La Mano di Dio Padre conduca i tuoi passi, il Sangue di Cristo renda nulle le difficoltà e gli attacchi del nemico e il Soffio dello Spirito ti conceda di entrare con dolcezza nelle necessità dei tuoi parrocchiani rendendoti sempre più pastore e samaritano!
Domenico da Girifalco.
Novembre 14, 2006 alle 12:25 am
Grazie Big Mico…
Il tuo augurio è consolazione
Novembre 18, 2006 alle 3:42 pm
Donnici? Ma a Cosenza??? Se è così, allora questa non è una coincidenza!!! A febbraio andrò ad abitare lì, dove vive già il mio ragazzo!!!…
Ps:ecco perchè sei capitato sul mio blog… hehehe! A presto!
Ps-se ci sei tu, allora il bimbo vengo a battezzarlo da te…
Novembre 19, 2006 alle 2:58 am
con vivo piacere