Del perfetto presbitero web 2.0

By dontomsci

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Molti confratelli sono certo che potrebbero dare molto nel web, a volte non hanno tempo a disposizione, altri sono decisamente lontani da questo mondo e non sanno come affacciarsi; a loro dedico questo post.

Le risorse:

La prima grande risorsa è il social network dei sacerdoti, Pretionline ci mette in rete e offre l’opportunità di essere rintracciabili, chiunque può comunicare con noi per qualsiasi motivo e inviarci una mail senza che il nostro indirizzo sia visibile, evitando spam o inutili scocciatori.

Spesso ci troviamo nella situazione di dover preparare una catechesi, un incontro o una veglia, la risorsa per eccellenza è Qumran2 spazio aperto alla condivisione anche di quanto produciamo in proprio.

Per la preghiera io ho abbandonato da tempo i quattro volumi della liturgia delle ore (tranquilli prego ancora!), avendo un palmare a disposizione si possono versare i contenuti del sito di Maranathà Mobile utilizzando Avantgo. La comodità è tantissima, intanto non si perde tempo appresso a comuni e propri, infine il testo è sempre in tasca.

Aggiornarsi è sempre un problema, alcune riviste dedicate al clero, arrivano in abbonamento postale sempre in ritardo, anche nei contenuti che servono.
Segnalo il sito della Congregazione per il Clero, aggiornato con frequenza, una miniera per la nostra crescita, dalle risorse patristiche ai documenti ufficiali.
Le news possiamo trovarle presso l’agenzia Fides e dal sito della Conferenza Episcopale Italiana, la comodità è nell’uso di rss, possiamo essere aggiornati con immediatezza utilizzando un qualsiasi aggregatore (io faccio uso di Feedreader); purtroppo questa tecnologia non è in uso sul sito della Santa Sede, ma la pagina delle news è utile eccome, non possiamo accontentarci di quello che dicono i giornali di quanto afferma il Santo Padre.

Ognuno di noi ha qualcosa da condividere in questo mondo in continua evoluzione, possiamo esprimere la nostra opinione e farne il confronto con la fede.
Un esempio è Don Paolo, sacerdote genovese che cura alcuni progetti su wikipedia.
C’è anche l’opportunità dei blog, se ne possono creare di diverso tipo, è l’occasione di rendere immediata la percezione delle nostre opinioni, potremmo anche solo aggiornare i parrocchiani delle attività parrocchiali, come fa il mio amico don Franco.
Ci prepariamo tutti l’omelia domenicale e festiva, io ho scelto di condividere quella che faccio il sabato, permettendo a circa 8 persone di prepararsi alla celebrazione domenicale. Basta registrare la propria voce, non c’è bisogno di fare nulla di eccezionale, un lettore mp3, un programma che comprima il contenuto in un formato molto diffuso (io uso Win Lame), condividere il file in rete non è difficile, le opportunità sono infinite (io uso Odeo).

Fin qui alcune risorse di partenza, ora lo stile:

Quello che contraddistingue la rete è la condivisione di idee ed esperienze, noi abbiamo molto da dare. Possiamo essere protagonisti di nuovi mezzi e stili di evangelizzazione, quindi sperimentare senza temere.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i miei confratelli già in rete da tempo (in particolare donMo).

Grazie

10 Risposte a “Del perfetto presbitero web 2.0”

  1. donmo Dice:

    Trovo che tu abbia perfettamente ragione. A parer mio, anzi, mi sembra che purtroppo la Chiesa italiana sia perdendo qualche treno, al riguardo. E non solo a livello di singoli i quali, come da te sottolineato, potrebbe fare e dare molto sul web, ma anche proprio come Chiesa *istituzione*. Eppure c’è un Ufficio delle comunicazioni sociali che potrebbe fare molto al riguardo, ma che fa? Pensa come sarebbe bello (che so, tanto per fare un esempio) uno strumento in puro stile web 2.0 come il wiki per far dialogare le varie anime della Chiesa. Sai bene che di dialogo intraecclesiale c’è estremo bisogno. E’ un’idea, ma ce ne potrebbero essere 1000. Io comunque continuo a pensare, poi se qualche cosa si realizza, bene, se no pazienza.

  2. Nic Dice:

    …che ti devo dire!? Sono d’accordo nell’utilità del mezzo… ma non conta tanto il mezzo, quanto la voglia di mettersi in gioco, di sperimentarsi, di andare incontro all’uomo!

    questo è Vangelo, se Gesù fosse venuto sulla terra in questo secolo secondo me avrebbe usato internet, tu che ne pensi!?!?!?

    nic

  3. don Tommaso Dice:

    Provo a far sintesi per i due interventi:
    Nikola ha ragione, mettersi in gioco però non è piacevole per tutti, soprattutto per chi è abituato a dominare gli eventi, qui c’è poco da dominare, c’è solo da mettersi a confronto.
    Anche don Moreno ha ragione, però sono convinto che noi siamo già *istituzione* e possiamo avvicinarla tranquillamente alle persone.

    Grazie a tutti e due

  4. donmo Dice:

    Certo, ovviamente non metto in dubbio che anche noi siamo *istituzione*. Volevo solo dire che come la Chiesa italiana ha un quotidiano, una radio, una televisione, magari potrebbe anche avere un sito o un qualcosa per permettere un maggiore scambio interno,magari in stile web 2.0. Questo per quanto riguarda la vitra intraecclesiale. Per quanto riguarda la comunicazione esterna il discorso magari è più complesso (o forse no).

  5. don Tommaso Dice:

    concordo…
    Spero che qualcosa si muova,il treno passa!
    Qui in gioco non è solo un stile comunicativo, ma l’essenza stessa dell’evangelizzazione, un modo di fare Chiesa che attraversa anche il WEB!!!

  6. donmo Dice:

    Guarda per. es. carina questa idea:
    http://www.pandemia.info/2007/02/09/likemind_per_incontrare_gente.html

    siamo alle solite: “I figli di questo mondo sono più scaltri dei figli della luce”, ti pare?

  7. boh/Orientalia4All Dice:

    Ciao, scusate se interrompo il duetto — ma è in pubblico, quindi interrompo senza tema:) — volevo dire che non sapevo tutte queste cose sui preti così moderni come voi. Gran bel post Tommaso!

    Il primo che ha incoraggiato tutti i modi possibili di comunicazione come evangelizzazione via Web mi sembra, se ricordo bene, che sia stato Giovanni Paolo II.

    Quando ho aperto i primi journals accademici, agli inizi del 1995, mi sono molto stupita di vedere di lì a poco i siti del Vaticano e di alcune diocesi americane. Specie di portali. Rispondevano anche alle domande dei lettori.

    Un prete fresco fresco di Vaticano amico mio, irlandese di Boston, che è diventato poi un pezzo grosso (mi pare che sia arrivato a cardinale e altro:)), andava in cerca di tecnici che gli mettessero su una pagina per postare le sue prediche per condividerle, con commenti e tutto. Era il 1997. Mi ha detto che le Alte Sfere erano entusiaste dell’idea. Non so a chi si riferisse di sicuro, però….:)

  8. don Tommaso Dice:

    Grazie per l’intervento, ma l’opportunità odierna è particolare, non ci vogliono chissà quali tecnologie per fare cose così significative…

  9. boh/Orientalia4All Dice:

    scusa ma non ti ho capito. Però mi adeguo.

    Grazie della risposta!

  10. don Tommaso Dice:

    mi spiego meglio: nel ‘97 queste opportunità (ad es podcast) erano possibili, ma lontane dalla massa; oggi è aumentata la fruibilità e non è necessario essere degli esperti per far uso di questa “modernità”!

    spero di essere stato più chiaro

    grazie ancora

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