Archivio per la categoria ‘diritto d'autore’
Timeo Danaos et dona ferentes
Ottobre 16, 2007Dalle parole ai fatti
Ottobre 12, 2007Da quale pulpito
Ottobre 11, 2007Questo tizio qui
dichiara: “Coloro che utilizzano Red Hat Linux dovrebbero pagarci un compenso perché sfruttano nostre proprietà intellettuali” [Link]
Si che lo crediamo! UH come no!
Il diritto d’autore come spauracchio contro la diffusione di un altro sistema operativo.
Aspettiamo pazientemente i pc con preinstallato ubuntu.
Grazie
Diritti d’autore e diritto alla semplicità
Giugno 14, 2007Sto cercando di capire tante cose sul diritto d’autore, anche perché ci si imbatte quotidianamente con queste normative e si può reagire così:
1- restare non curanti e beatamente ignoranti
2- conoscere per eludere
3- tentar di capire tutto, rispettare tutti i possessori di diritti e restare nella legalità
Mi è arrivata una lettera (come presumo a tutti i parroci d’Italia) dalla SCF proponendomi una modalità di contratto annuale o triennale, in modo da corrispondere i diritti per i fonografici, ho chiesto spiegazioni e mi hanno gentilmente ed esaustivamente risposto:
Gent.mo Don Scicchitano,
la legge sul Diritto d’Autore (Legge 22 aprile 1941 n. 633 Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio -G.U. n.166 del 16 luglio 1941-) stabilisce che, ogniqualvolta si diffonda musica registrata in pubblico, si debba riconoscere un diritto a
· Autori ed Editori
· Produttori Fonografici
· Artisti interpreti esecutori
La SIAE si è da sempre occupata di riscuotere tale diritto solo per gli Autori della musica diffusa e nulla mai invece è stato corrisposto a Produttori Fonografici e ad Artisti interpreti esecutori.
Per questo motivo nel 2000 è stata fondata la SCF, ed è da allora che si sta cercando di informare tutti gli eventuali utilizzatori dell’obbligo di pagamento di tali diritti.
Riassumendo: quando si diffonde musica registrata (si intende tutta la musica eccetto quella eseguita dal vivo) bisogna corrispondere un compenso alla SIAE che si occupa degli Autori ed Editori, e un compenso alla SCF che si occupa dei Produttori Fonografici e degli Interpreti.
I “vantaggi” che si hanno aderendo alla Convenzione SCF/CEI sono i seguenti:
· mentre la SIAE va pagata ogni volta che si organizza un evento, la SCF si paga una volta e la licenza ottenuta ha validità di 1 anno. In questo anno, per quanto riguarda SCF, si può diffondere TUTTA la musica che si vuole, in tutti gli spazi appartenenti alla Parrocchia e per TUTTI gli eventi organizzati dalla Parrocchia anche se tenuti in spazi di proprietà altrui (per esempio la piazza del paese);
· non dovete preoccuparvi per le scadenze perché ogni anno sarà SCF a contattarvi e darvi gli strumenti per pagare.
· la SCF vi da uno strumento semplice ed economico per poter effettuare i pagamenti infatti, se il bollettino che ricevete lo pagate in un qualsiasi sportello bancario, non c’è alcuna spesa di commissione;
· se si paga il compenso triennale anziché annuale si può usufruire di uno sconto del 50%, il compenso sarà quindi di € 148,00 anziché € 297,00 (€ 99,00 x 3 anni)
Spero vivamente di aver esaurito con chiarezza ogni suo dubbio, contrariamente non esiti a contattarmi nuovamente per ogni evenienza.
Mi è gradita questa occasione per porgere i più cordiali saluti.
Ringrazio da qui per la cortesia e la gentilezza.
Una parrocchia che organizza qualche festicciola l’anno, magari con i bambini, deve:
- Comprare cd originali
- Pagare i Fonografici
- Pagare la Siae
SCF ci fa il piacere di uno scontatissimo contratto (almeno alle parrocchie) di € 99 annuali o € 148 triennali, la Siae vuole per una festicciola (prezzo scontato per le parrocchie) € 70.
Domande stupide sorte spontaneamente:
1- chi sono questi fonografici?
2- non si può pagare solo una mazzetta per tutto (SIAEF!)?
3- dopo aver pagato tutto questo, perché comprare cd originali?
Un bel ginepraio
Grazie
Licenze cattoliche
Marzo 12, 2007Il 31 maggio 2005 in riferimento agli scritti di Giovanni Paolo II, il Cardinale Angelo Sodano decreta: “Sono affidati alla Libreria Editrice Vaticana, quale Istituzione collegata alla Santa Sede, l’esercizio e la tutela, in perpetuo e per tutto il mondo, di tutti i diritti morali d’autore e di tutti i diritti esclusivi di utilizzazione economica, nessuno escluso od eccettuato, sopra tutti gli atti e i documenti attraverso i quali il Sommo Pontefice esercita il proprio Magistero.[...]” [Link testo integrale]
Con l’arrivo di S.S. Benedetto XVI le cose si complicano, chi esercitava i diritti del Cardinal Ratzinger come si deve regolare adesso? [Link, guarda in fondo alla pagina linkata e immagina gli editori che argomentano soluzioni per quattro giorni]
Secondo me la questione merita di essere approfondita perché non è solo una questione di soldi, ma riguarda la funzione del Magistero nella Chiesa e di chi possa avvalersi della proprietà intellettuale.
Ci vorrebbe una speciale licenza che assicuri i diritti del Magistero alla sua legittima proprietaria: la Chiesa. Questa licenza potrebbe comunque escludere i diritti per l’utilizzo economico, che potrebbero essere rilasciati a questo punto alla LEV che sarà vaticana, ma resta solo una casa editrice.
Grazie